Cucciolo dalla linea da lavoro

Pubblicato 11 Settembre 2013
Far crescere un cucciolo di labrador dalla linea da lavoro...

I proprietari dei miei cuccioli si ricorderanno quanto ho  parlato di non cominciare presto con il cucciolo a fargli riportare, cioè lanciare un oggetto e cercare di far ritornare il cucciolo. Attualmente ho bisogno di ripetere tutto quello che ho già detto, vi voglio aiutare di far crescere il vostro cucciolo per farlo diventare un cane equilibrato, attento a voi, sicuro e tranquillo come gli altri miei labrador che avete conosciuto da me.

Nel DNA del labrador dalla linea da lavoro è perfettamente scritto per che cosa è nato, lui sa a cosa gli serve il naso, sa abboccare la preda e se ho creato il rapporto corretto tra me e il cane, lui mi consegnerà la sua preda con la fiducia. 

Il labrador da lavoro è nato per lavorare, prima però deve crescere, anche mentalmente per essere in grado di svolgere il suo lavoro. Il cucciolo è attratto di tutto quello che vede volare e cadere, considera tutto la preda e il suo DNA gli dice di andare a prenderlo. Riflettendo... se il cucciolo di 4-5 mesi corre dietro di tutto quello che vede cadere, cosa avrò al mio fianco quando il cane avrà 1 anno? Avrò un cane, che non riuscirà a stare attento a me, avrò un cane che piangerà perché non sopporterà lo stress di stare fermo. E avrà pure ragione, nei mesi precedenti non ho fatto nient altro che farlo andare dietro la pallina e qui comincia il lavoro cioè far calmare il cane. E vi assicuro che dopo aver fatto girare il cane a mille, è il lavoro che richiede molto tempo.

Con il mio cucciolo, attualmente con Chroì, un anno fa con Alpha e molto prima con Spark e Quip, rigorosamente non lancio niente e niente vuol dire davvero niente :-) Al mio cucciolo fino all'età di 7-8 mesi non chiedo di andare dietro una pallina per prenderla e riportarmela (chiaramente mi riferisco a qualsiasi oggetto). Non lo faccio perché so che il cane comunque lo sa fare, ma inutilmente gli farei uno stress. I nostri cuccioli si prestano molto e danno l'impressione che sono in grado di gestire tutto quello che gli stiamo chiedendo, in realtà non è così, mentalmente non sono ancora pronti di svolgere il compito con la tranquillità.

Il mio cucciolo innanzitutto è un cucciolo, che deve fare molte esperienze prima di cominciare con l'addestramento. Il cucciolo deve conoscere il mondo e deve rendersi conto delle sue capacità fisiche. Non dimenticate che circa all'età di 6 mesi è finito il cambio dei denti, che comunque è un periodo delicato e ogni cane reagisce diversamente.

Fino all'età di 7-8 mesi mi concentro piuttosto alla tranquillità del cane, ecco alcuni esempi: vado al lago e senza fare niente stiamo la, il cucciolo sdraiato vicino a me; vado al bar a prendermi il caffè, il cucciolo con me al guinzaglio mi aspetta; siamo fuori e ogni tanto mi fermo senza fare niente; più possibile prendo il cucciolo con me per fargli vedere il mondo, per farli conoscere tante persone diverse, non c'è più il tempo a lanciare le palline, il cucciolo ha anche molto bisogno di dormire. 

Per darvi una dritta: i nostri cuccioli devono raggiungere la maturità sessuale, in questo periodo il cane fa un grande cambiamento e dopo possiamo cominciare con l'addestramento. Non ci corre niente via, non abbiate paura che mancherete di impostare il cane al suo futuro lavoro. Piuttosto confermate il vostro cucciolo nella sua calma e tranquillità, questo è una impostazione molto importante. L'altra impostazione molto importante in quest'età è il richiamo del cane, sempre e ovunque.

Prima di consegnarvi i vostri cuccioli ho provato con ogni cucciolo come reagiva ad un oggetto lanciato, ho osservato i cuccioli attentamente e vi assicuro che i cuccioli non hanno avuto i problemi di abboccare e di portare un oggetto... una pallina, un giocattolo di peluche, un piccolo dummy, una ala di un selvatico. I nostri cuccioli hanno quel famoso will to please, vogliono compiacere all'uomo, anche questo è scritto nel DNA, ma prima devono crescere sia fisicamente che mentalmente per diventare un compagno equilibrato e tranquillo nella vita quotidiana, nello sport, nelle competizioni.

Non fate crescere i vostri cuccioli in cani agitati e stressati, fate crescere i vostri cuccioli in cani equilibrati, tranquilli e attenti nei vostri confronti.

Un caro saluto a tutti, Tanja

Steadiness - un momento da condividere
2 commenti per Cucciolo dalla linea da lavoro
  • Monika Huber
    15 Settembre 2013 Liebe Tanja
    danke für Deinen Kommentar, Du sprichst mir aus dem Herzen!!!!!!!!!! Es braucht jedoch schon ziemlich viel dicke Haut und (räumlichen) Abstand, um da nicht mitzulaufen. Ich freue mich unheimlich an Bolt's Lebensfreude, wie heute zum Beispiel, wo er durch den Wald "flog". Es ist ja schon anspruchsvoll genug, mit diesem Grössenwachstum auch harmonische Bewegungen zu entwickeln. Und mein grosses Ziel ist, dass Bolt diese unglaubliche Lebensfreude bis ins hohe Alter mit nimmt. Monika aus der Schweiz
  • Helga Johann
    21 Marzo 2014 Genau das waren auch die Worte von Vreni Ommerli. Sie war entsetzt und zutiefst erschüttert über die Entwicklung bei den Arbeitslinien. Hochgezüchtete Arbeitsmaschinen, die am besten mit schon mit 18 Monaten auf internationaler Ebene in Wettkämpfen zu sehen sind. So einige von den "fiependen Nervenbündeln" hat Vreni dann mit ihren Besitzern kennen gelernt und ihren Unmut und ihr Unverständnis darüber, dass es soweit kommen konnte zum Ausdruck gebracht. Zwei davon waren 2007 meine Hündin und ich.
    Jedoch haben wir bei Ihr auch 2 Tage lang intensives Training zum "cool down" und Trost erfahren dürfen. Durch Sie ist mir erst bewusst geworden wie dramatisch die Entwicklung in dem Bereich der "Arbeitslinie" geworden ist und das wir quasi als Welpenkäufer schon selber "heiß" gemacht werden und unserem Welpen der alles Erdenkliche anbietet, sofort auf seine Futterschüssel mit einem "voran " losschicken. Grausam!! Meine Hündin kann seit vielen Jahren keine Arbeit im Workingbereich mehr ausüben, da sie fiept. Darum haben wir uns bemüht andere Beschäftigungen für sie zu finden. Aber trotzdem zerreißt es mir das Herz, dass sie die Arbeit, die sie genetisch bedingt am meisten schätzt, nicht mehr ohne Aufregung erledigen kann. Wir haben uns arrangiert, aber auch ich kann nur jedem raten, fangt nicht vor dem 13 Lebensmonat an mit irgendwelchen Trainings, geht nicht zu irgendwelchen "selbstherrlichen Trainern" und lasst niemals euren Hund von anderen anfassen! (in der Form von: "Ich will Dir das als Trainer mal mit bzw. an Deinem Hund zeigen, vormachen") Mein nächster Hund sollte durchaus auch wieder aus einer Arbeitslinie kommen, aber er darf ganz in Ruhe erwachsen werden und dann werden wir beide ganz in Ruhe mit kleinen Aufgaben beginnen in denen wir gemeinsam zusammen wachsen werden. Denn jeder Hund ist anders und jeder Hund benötigt deshalb auch eine andere Ansprache und Form der Zuwendung. Ich trauere um Vreni denn sie war eine der wenigen Züchter, die eine deutliche Sprache gesprochen hat, welche jedoch bei Kollegen nicht gerne gehört wurde. Es reicht ihre Hunde gesehen zu haben, dann kann man eine kleine Ahnung bekommen, von dem was mit Ruhe und Geduld gemeinsam erarbeitet werden kann. Danke Vreni (Du fehlst) und Danke, unbekannter Weise auch an Tanja. Mögen diese Worte weiter und weiter und weiter getragen werden………………
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