Radiografia dell'anca dopo il calore: cosa dice davvero la scienza

08 Gennaio 2026

Radiografia dell'anca dopo il calore: cosa dice davvero la scienza

Ciclo estrale, ormoni e valutazione radiografica: mito o realtà?

«Ho sentito dire che…»
È una frase che circola ovunque. Nel mondo cinofilo come in molti altri ambiti.

Nel tempo mi sono resa conto di quante informazioni circolano nel mondo cinofilo senza che ci si chieda davvero da dove arrivino.

Ci sono tante cose che non so. E va bene così.
Ma quando un tema mi interessa davvero, non mi accontento di un "si dice", di una consuetudine tramandata o di una frase ripetuta così tante volte da sembrare vera.

Oggi abbiamo accesso a una quantità enorme di informazioni: articoli, post, forum, gruppi social.
Ma più informazioni non significa automaticamente più conoscenza.
E soprattutto: non tutto ciò che viene ripetuto è supportato da dati.

Uno di questi temi è l'idea secondo cui non bisognerebbe eseguire la radiografia ufficiale dell'anca in una femmina dopo il calore, perché gli ormoni influenzerebbero il risultato.

È una convinzione molto diffusa.
Ma è anche una convinzione che raramente viene accompagnata da riferimenti scientifici.

Da qui nasce questo articolo: dal desiderio di capire se esiste davvero una correlazione documentata tra ciclo estrale e risultato radiografico, e cosa emerge dagli studi disponibili sull'argomento.


Di seguito riporto i principali studi e le pubblicazioni veterinarie che hanno analizzato l'eventuale relazione tra ciclo estrale e valutazione radiografica dell'anca.

👉 1. Studio di Hassinger et al. (1997) – Effetto del ciclo estrale sulla lassità dell’anca
Questo è il lavoro spesso citato quando si discute di calore e radiografia dell'anca.
Secondo fonti veterinarie che riportano i risultati:
  • Nessuna variazione statisticamente o clinicamente significativa nella lassità dell'anca è stata osservata durante le diverse fasi del ciclo estrale, sia usando il metodo OFA che quello PennHIP (che misura la distraction index, un parametro della lassità articolare).
  • Le differenze legate agli ormoni, se presenti, erano minime o non significative.
  • Lo studio conclude che l'essere in calore non aumenta in modo significativo la lassità della giunzione coxo-femorale, quindi non dovrebbe alterare i risultati delle valutazioni ufficiali
Citazione del riferimento originale citato nelle fonti Hassinger KA, Smith GK, et al. Effect of the oestrus cycle on coxofemoral joint laxity. Veterinary Comparative Orthopaedics and Traumatology, F.K. Schattauer Publ., 1997. goldendoodles.com

👉 2. Analisi retrospettiva su femmine radiografate in calore vs anestro
Un’altra pubblicazione (riportata in una review veterinaria) descrive:
  • Una piccola serie di femmine radiografate sia durante il calore (estro) sia fuori dal calore (anestro).
  • Alcuni soggetti mostravano una lieve diminuzione dell’angolo di Norberg nel periodo estrale, ma non vi fu evidenza che i cambiamenti fossero clinicamente rilevanti né che cambiassero una diagnosi da normale a displasico.
  • Alcune differenze erano invece attribuibili a variabilità tecnica, posizione o sedazione e non agli ormoni in sé.
Questo studio suggerisce che, se ci sono variazioni nell'angolo o nella sublussazione osservata, sono piccole e non sufficienti a modificare il giudizio diagnostico ufficiale. cdn.ymaws.com

👉 3. Fonti veterinarie e linee guida pratiche
Alcuni centri veterinari e manuali clinici consigliano comunque di evitare il periodo di estrus (calore) per l'esame ufficiale, basandosi su:
  • La possibilità (anche se non fortemente dimostrata scientificamente) di modificazioni temporanee della lassità articolare dovute allo stato fisiologico e ormonale durante il calore.
  • La volontà di ridurre qualsiasi potenziale variabile che potrebbe teoricamente alterare l'allineamento muscolo-scheletrico.
In pratica, questa indicazione è una precauzione clinica, non una prova scientifica consolidata. clinicaveterinariagalilei.eu

👉 4. Conclusione dai dati disponibili
Evidenza scientifica attuale:
  • Non esiste forte evidenza scientifica che il ciclo estrale influenzi in modo significativo o clinicamente rilevabile i risultati delle radiografie ufficiali dell’anca (OFA o PennHIP).
  • Eventuali piccole variazioni osservate in alcuni studi sono state minime o non hanno portato a diagnosi discordanti.


Alla luce degli studi disponibili, non emerge una correlazione scientificamente dimostrata tra ciclo estrale e alterazione significativa dei risultati della radiografia ufficiale dell’anca.
Le indicazioni a "dover aspettare dopo il calore" sembrano quindi basarsi più su consuetudini e prudenza clinica che su dati oggettivi.

Un caro saluto,
Tanja

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