La libertà di scelta

Pubblicato 02 Dicembre 2012
Mi è stato scritto che mi comporti come una venditrice di croccante. Mi è stato augurato di ricevere dei trattamenti di pari livello e sono stata anche avvisata che non si mancherà di sottolineare in qualsiasi luogo ed in qualsiasi forum il mio comportamento indecoroso. Tutto questo perché ho deciso di non vendere un cucciolo ad un interessato.

Sì, è vero e vorrei precisare che non accetto la modalità la prenotazione del cucciolo senza conoscere la persona & il ritiro del cucciolo alla consegna - non esiste proprio!

Che cosa mi aspetto?
Mi permetto di rispondere con una parte del testo pubblicato sulla rivista online Ti presento il cane, scritto da Valeria Rossi:

Se vuoi un mio cucciolo io ti devo conoscere, sapere chi sei, vederti bene in faccia, farti il terzo, quarto e pure quinto grado. Devo capire se “sei degno” di adottare un mio cucciolo, che per me, se non è proprio “come un figlio”, è sicuramente “come un nipotino”: è qualcuno a cui tengo, a cui voglio bene, e per niente al mondo deve andare a finire in mano di persone che secondo me non saranno in grado di offrire tutto quello di che i cani da me allevati hanno bisogno. E per questo che ti devo conoscere prima.

Quindi devi venire TU a casa mia (possibilmente più di una volta), no per guardare me o la mia casa, il mio giardino, la mia macchina. Io devo vedere TE. E dobbiamo conoscerci bene. 

Ho svolto un servizio nei tuoi confronti. Mi sono preoccupata di far venire al mondo nel modo migliore (e cioè selezionando, controllando, spendendo i soldi in analisi, test, viaggi per cercare la monta più interessante, esposizioni e prove per avere giudizi sui miei cani e così via), e poi di allevare con la massima attenzione e professionalità il cucciolo che stai per portarti a casa. Questo servizio è un lavoro, onesto e serio, il resto è l'amore.
Non è che, una volta presi i soldi, mi disinteressi dei miei “nipotini”. Restano i miei "nipotini", nel bene e nel male.

E’ il fatto che i cuccioli sono, appunto, i miei nipotini e io non li mollo al primo venuto. Se non ho avuto la possibilità di conoscerti prima, se non mi piaci, il mio cucciolo non lo prendi.
Proprio perché NON siamo al supermercato.


E se qualcuno pensa che ci sia poca serietà in tutto ciò, in Italia vengono registrati ca. 7500 Labrador Retriever all'anno... che viva la libertà di scelta (reciproca)!
2 commenti per La libertà di scelta
  • Giovanni con Ziva
    20 Dicembre 2012 Grazie Tanja, pubblicare il pensiero di Valeria Rossi equivale a condividerlo in pieno e volerne diffondere il significato.
    Pochi sono gli allevatori che pensano ancora così, Le fà onore essere tra questi. I miei complimenti e la mia profonda stima.
  • Bruno Ormas
    02 Maggio 2020 Buongiorno ho appena letto del suo modo di operare e sono pienamente d'accordo con i suoi principi di affidamento dei suoi cuccioli e volevo complimentarmi con Lei sono già proprietario di una bellissima Labrador cioccolato di 6 anni ma sto pensando di prenderne un'altra di colore nero per la mia passione venatoria e non le nascondo che Lei sarà la prima persona che prenderò in considerazione e la ringrazio per questa sua passione per questa stupenda razza che non finirò mai di apprezzare e come disse un giorno guardando la mia labrador un mio amico "il labrador non è un cane ma è il cane" scusi se mi sono dilungato ma sono un appassionato di questa splendida razza canina
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